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Si apre nel segno di un Duo internazionale applaudito nelle maggiori sale da concerto in Italia e in Europa, apprezzato per il suo originale equilibrio fra virtuosismo tecnico e profondità interpretativa, la 49ma edizione di Musicainsieme, storica rassegna musicale focalizzata sulle giovani generazioni concertistiche, promossa dal Centro Iniziative Culturali Pordenone per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Domani, 1 febbraio, alle 11 nell’auditorium di Casa Zanussi a Pordenone, riflettori su uno dei talenti più luminosi della nuova generazione di violoncellisti, Ettore Pagano, classe 2003, diplomato giovanissimo al Conservatorio di Santa Cecilia, già vincitore di oltre quaranta primi premi in concorsi nazionali e internazionali: fra i più significativi la borsa di studio della New York International Artist Association con concerto alla Carnegie Hall e il primo premio al concorso “Giovani musicisti” della Filarmonica della Scala. Al suo fianco, il pianista viennese Maximilian Kromer, classe 1996, anch’egli premiato in prestigiose competizioni internazionali, come il Primo Premio allo Schubert International Competition di Dortmund nel marzo 2025 e il “Casinos Austria Rising Star Award”, nel 2019 protagonista sulla storica tastiera di Mozart durante la Mozartwoche di Salisburgo, applaudito anche al Musikverein e alla Konzerthaus di Vienna.

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Anche il Piano City

Domani, 1° febbraio, dalle 10.30 il Piano City Parlour di Pordenone in vicolo San Francesco ospiteràa Pianos & Stories, doppio incontro-laboratorio con due veri insider del mondo degli 88 tasti, per uno sguardo dietro le quinte tra divulgazione musicale e riflessione professionale. Gian Piero Terravazzi, già apprezzatissimo tecnico Yamaha e Bösendorfer, accompagnerà il pubblico in un viaggio nel cuore del pianoforte e Giovanni Iannantuoni, già Sales Manager di Yamaha per la Divisione Pianoforti, proporrà un percorso di self-marketing e personal branding permusicisti. L’incontro è rivolto a musicisti, studenti e appassionati, ma anche a chi desidera comprendere cosa si cela dietro il suono del pianoforte e le dinamiche del lavoro musicale contemporaneo. L’ingresso è libero. Per informazioni info@pianocitypordenone.it. Tra i più noti tecnici accordatori del panorama musicale italiano, dopo gli esordi nei laboratori artigiani di restauro del pianoforte, Terravazzi ha operato come libero professionista per rivenditori, scuole di musica e studi di registrazione, fino all’ingresso, nel 2000, in Yamaha Music Europe – Italian Branch. Qui ha ricoperto il ruolo di Piano Technician, occupandosi della preparazione tecnica dei pianoforti da concerto Gran Coda serie CF per festival, eventi istituzionali e prestigiose sale da concerto, affiancando grandissimi artisti internazionali. Nel suo percorso figurano corsi di perfezionamento presso la Yamaha Piano Technical Academy in Giappone e la fabbrica Bösendorfer di Vienna. In seguito, come Product Specialist, è stato referente tecnico per i marchi Yamaha e Bösendorfer, curando formazione, consulenza e presentazione delle principali innovazioni tecnologiche applicate al pianoforte. Oggi opera come consulente specializzato, apprezzato per la capacità di tradurre le esigenze espressive dei pianisti in interventi tecnici mirati sulla meccanica dello strumento. Terravazzi accompagnerà il pubblico dentro il pianoforte, svelandone materiali, struttura e complessità: tra legno d’abete, faggio, carpino, mogano, camelia, velluto, feltro, ghisa; dai 52 tasti in resina ai 36 tasti in ebano; dalle 5000 componenti per la meccanica ai 250 metri di acciaio armonico e rame per le 243 corde. Giovanni Iannantuoni, Marketing Advisor e fino al 2024 Sales & Marketing Manager di Yamaha Music, esperto di strategia di brand e comunicazione della musica proporrà invece un focus sulle sfide del dar forma a una carriera artistica oggi e sull’importanza di definire un posizionamento professionale chiaro in un contesto fortemente competitivo. Dopo la formazione accademica, infatti, molti pianisti affrontano il mercato senza strumenti di comunicazione adeguati, in un contesto in cui solo una minima percentuale riuscirà a costruire una carriera solistica. Ecco che cruciale diventa il personal branding ovvero l’insieme di azione con cui si delinea e comunica in modo consapevole la propria identità professionale, rendendola riconoscibile e credibile nel tempo. La narrazione ne è lo strumento cruciale: raccontare il proprio percorso, i valori e le scelte significa dare senso alle competenze e creare una relazione di fiducia con il pubblico.

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A Pordenone Pagano e Kromer presenteranno un programma dedicato all’alchimia fra i due strumenti con la Toccata op. 83 per Violoncello e Pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco (1935), un brano vivace e ricco di contrasti, nel quale il violoncello e il pianoforte si inseguono con ritmo serrato e teatralità fra ironia, slanci virtuosistici e un continuo gioco timbrico. Quindi la Sonata per Violoncello e Pianoforte FP143 di Francis Poulenc, che vedeva la luce nel 1949 alla Salle Gaveau di Parigi, con l’autore al pianoforte e il dedicatario Fournier al violoncello. Rimodulata per equilibrare i rapporti sonori fra i due strumenti, ricorre spesso a trilli prolungati, a pizzicati, a spunti melodici e non utilizza la forma sonata classico-romantica, ma sovrappone diversi segmenti nel continuo cambiare dei toni e dei ruoli fra gli strumenti. Infine, a conclusione, la Sonata in do maggiore op.119 per Violoncello e Pianoforte di Sergej Prokof’ev: composta espressamente per Rostropovic, eseguita a Mosca dall’autore, al pianoforte, e dal dedicatario, la Sonata ben presto fu acquisita al repertorio moderno dei maggiori violoncellisti. Si inscrive nel linguaggio e nel mondo poetico dell’ultimo Prokof’ev, predilìge i momenti lenti o moderati dove il violoncello può effondere la sua cantabilità.
Musicainsieme propone i suoi concerti con ingresso sempre gratuito per tutti, info e dettagli di programma sul sito musicapordenone.it, prenotazioni cicp@centroculturapordenone.it. Ad integrazione del cartellone di Musicainsieme 2026, domenica 8 febbraio il sipario si alzerà su Nicola Bertolini, clarinetto e clarinetto basso, vincitore del Premio del Conservatorio di Milano 2025 – categoria Strumenti a Fiato, che si esibirà con la pianista Irina Kravtchenko su pagine di Weber, Widmann, Poelking. Domenica 22 febbraio spazio, invece, al Così String Quartet, un giovane quartetto d’archi, formato da allievi dell’Università Gustav Mahler di Klagenfurt, che ha raccolto il ruolo del Conservatorio di Klagenfurt diventando un’università privata. Domenica primo marzo la lezione – concerto di Musicainsieme 2026 che premia il flautista e ricercatore Andrea Magris e ripercorre la Sonata per flauto e pianoforte in re maggiore op. 94 di Prokof’ev. E domenica 8 marzo, gran finale con il Duo Impuro, al secolo Samuele Molinari sax e Celeste Sartori pianoforte: è l’ensemble vincitore del Concorso Internazionale di Palmanova.

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In copertina, il violoncellista Ettore Pagano atteso domani a Pordenone.

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